La rete escursionistica del Monte Arci si rinnova: verso sentieri ufficiali, sicuri e connessi

Percorso di trekking nel monte Arci

La Rete Escursionistica della Sardegna (RES) nel Parco del Monte Arci sta vivendo una fase di trasformazione profonda, sia dal punto di vista tecnico che amministrativo. Le decisioni prese nel marzo 2026 segnano un passaggio chiave: l’obiettivo è rendere i sentieri del parco ufficialmente riconosciuti all’interno del catasto regionale, garantendo standard più elevati in termini di sicurezza, manutenzione e valorizzazione turistica.

Si tratta di un’evoluzione strategica che punta a trasformare i percorsi esistenti in una rete strutturata, certificata e integrata a livello regionale.

Accordo strategico con la Fondazione Parte Montis

Il 5 marzo 2026, l’Assemblea dei Sindaci del Parco del Monte Arci ha approvato una convenzione con la Fondazione Parte Montis, che avrà un ruolo centrale nello sviluppo operativo del progetto.

La Fondazione si occuperà in particolare di:

  • rilievo GPS e mappatura tecnica dei sentieri;
  • digitalizzazione dei percorsi;
  • supporto alle attività di accatastamento regionale.

Questo passaggio è fondamentale perché consente di inserire ufficialmente i sentieri del Monte Arci nel Catasto Regionale della RES, gestito dall’agenzia Forestas. L’ingresso nel sistema regionale rappresenta un vero “cambio di livello”, che permette al parco di accedere a finanziamenti dedicati per:

  • manutenzione costante dei percorsi;
  • installazione di segnaletica standardizzata;
  • sviluppo di servizi per l’escursionismo.

Un sistema di sentieri connesso e sostenibile

L’integrazione nella Rete Escursionistica della Sardegna segue le linee guida della normativa regionale (L.R. 16/2017) e si basa su tre pilastri fondamentali.

Interconnessione territoriale
I sentieri del Monte Arci saranno collegati alle grandi direttrici escursionistiche regionali, tra cui il Sentiero Italia. Questo permetterà di inserire il parco all’interno di itinerari più ampi, aumentando la sua attrattività per escursionisti e camminatori.

Sostenibilità e tutela ambientale
Attraverso i nuovi rilievi tecnici verrà definita la capacità di carico dei percorsi (carrying capacity), un elemento essenziale per proteggere le aree più sensibili, in particolare quelle legate ai giacimenti di ossidiana.

Standardizzazione della rete
La segnaletica sarà uniformata secondo gli standard CAI e Forestas, superando le differenze attualmente presenti tra i vari comuni del consorzio. Questo renderà i percorsi più chiari, sicuri e facilmente fruibili.

Integrazione con la Ciclovia della Sardegna

Un altro elemento strategico è il collegamento con la Ciclovia della Sardegna, in particolare con il tracciato 14 (Barumini–Terralba), che attraversa l’area del Monte Arci nei pressi di Masullas.

Questa integrazione consente di sviluppare un’offerta basata sulla mobilità dolce, combinando:

  • escursionismo a piedi;
  • cicloturismo su percorsi in terra stabilizzata.

Il progetto rientra nel piano triennale “Sentieri per tutti 2024–2026”, che punta a rendere i percorsi sempre più accessibili, inclusivi e adatti a diversi livelli di esperienza.

Sentieri già esistenti, ma ora pronti a evolversi

Molti itinerari del Monte Arci sono già oggi percorribili e conosciuti, come:

  • i sentieri verso Sa Trebina Lada;
  • i percorsi legati alla memoria storica e all’ossidiana.

Tuttavia, l’ufficializzazione nella RES porterà un cambiamento sostanziale: ogni sentiero sarà dotato di dati tecnici certificati e consultabili online, tra cui:

  • livello di difficoltà;
  • dislivello;
  • tempi di percorrenza.

Queste informazioni saranno disponibili sul portale regionale Sardegna Sentieri, offrendo agli escursionisti uno strumento affidabile per pianificare le proprie esperienze.

Un passo decisivo per il futuro del Parco

Il rinnovamento della rete escursionistica rappresenta uno dei progetti più importanti per il futuro del Parco del Monte Arci.

Non si tratta solo di migliorare i sentieri, ma di costruire un sistema integrato capace di:

  • valorizzare il patrimonio naturale e culturale;
  • attrarre un turismo consapevole e sostenibile;
  • generare nuove opportunità per il territorio.

Un cambiamento concreto, che trasforma il Monte Arci in una destinazione sempre più organizzata, accessibile e riconoscibile nel panorama escursionistico della Sardegna.

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